Le sagre blindate

Se campava tanto tranquilli fino a mmoccò de tempo fa. Poi arrivarono gli attentati, l’Isisse, li camion in mezzo a la jende, li tagliagole, e niente fu mai più come prima. Dici: che te ne freca a te, tu stai nelle Marche, qua non succede mai un cazzu! E none, perchè tra maggio e giugno, tra la strage de Manchester e li macelli per la finale de Champions a Torino, sono scattate le misure di massima allerta, dappertutto. E donghe vai, che sia lu concertu de Vasco o la festa de le cucciole, poco cambia. Perchè in Italia semo fatti cuscì, quando gnente e quando troppo. E allora, anche se devi organizzà la corsa de le ranocchie a Monte Piducchiu, ecco l’implacabile protocollo de sicurezza. Blocchi de cimento per le strade, e se non basta, ruspe parcheggiate a mezzo a li viali, varchi per l’uscita di sicurezza, contapersone, polizia, sechiuriti che te guarda vrutto come te ccosti, alcol vietato, buttiglie vietate, e chi più ne ha più ne metta. E se te permetti de dì: “ma non ve pare mmoccò troppo?” subito vieni rimbrottato: “E’ per la sicurezza, mica vorrai murì mmazzatu?” Sine, semo d’accordo, ma lo dasse na rregolata non va più de moda? “L’ha detto il Prefetto!” si difende lu sindacu che se pija le cacce de tutti. Sarà anche vero, ma mica ad è lu Patrò supremo, je se pole pure dì che sta a esagerà, o no?

Capita così che se vuoi organizzà la sagra de la sargiccia devi attrezzatte con 7 tonnellate de ringhiere de ferro tagliate fine, un chilometro de cubi de calcestruzzo, na cinquandina de addetti alla sicurezza su ogni vicolo. A la fine te metti a fà li conti e sci speso cuscì tanto che non te ce scappa li sordi pe le sargicce, allora cambi iniziativa e fai la sagra de lo pà co l’oio. Quello de li trattori, però, perchè l’oio vono non te lo poi permette. Alla fine il buon postmezzadro della Pro Loco de Monte Piducchiu, saggiamente, commenterà: “Sai che c’è, jete a pijavvelanderculo, non faccio più cosa”.

Le nuove normative hanno fatto sbassare le recchie a li vari assessoritti de paese, che organizzavano la Sagra de lo sciapo che se li rporta e sparavano cifre a caso: “C’era cinguandamila perso’, un trionfo!” Addè per evità cazzi si tengono bassi: “Ma no, organizzo na festicciola, na cosetta per le famiglie, cento persò, non de più”.

Ne semo viste de cotte e de crude quest’estate. Città blindate che manco se rriava Trampe e Putinne a braccetto su lu risciò. E se poco poco devi rtornà a casa e devi ttraversà na piazza do ci sta un concertu, cazzi tua frà. Assisti a dialoghi surreali al posto di blocco, tipo:
“Signora, dove pensa di andare?” ammonisce l’energumeno della sicurezza mentre te guarda vrutto
“A casa”
“Con la bicicletta?”
“Ad è na vicicletta, mica un kalashnikov”
“Con la bicicletta non si passa, vada via”
“E do la lascio?”
“Io devo lavorare, viaaaa!” urla il gentiluomo.
Allora, come nei film, dove a fianco al poliziotto cattivo ce n’è sempre uno buono, arriva l’uomo della sicurezza gentile, o almeno che non se esprime a grugniti:
“Signora, non si preoccupi. Dove abita?”
“Via Dante”
“Ah, allora è facilissimo. Circumnaviga la piazza, entra in via Mazzini, gira in via Garibaldi, fa la giravolta, falla un’altra volta, recita la Divina Commedia in svedese, esibisci il documento tuo, di tuo padre e della nonna anche se è morta, svolta in via Cavour, guarda in su, guarda in giù, dai un bacio a chi vuoi tu e sei arrivata”.

Quando c’è un evendo è tutto vietato. Con qualche eccezione. Eravamo al varre qualche giorno fa ed è arrivato il classico vecchio postmezzadro ordinando un Varnelli. “Me spiace Vingè non te lo posso dare – ha detto mortificato il barista – stasera c’è la notte vianca, non si puole dare li superalcolici”. Vingè non ha parlato. Gli ha fatto uno sguardo di ghiaccio alla Clint Eastwood e lu varrista ha capito che è meglio piglià la contravvenziò che dì de no a lu ecchiu che te chiede un Varnelli.

La nuova frontiera dell’occupazione, comunque, è fare l’uomo della sechiuriti. Atro che lu jobs act, è stata dura ma lo semo troato anche in Italia un modo per fa un milione de posti de lavoro. Per ogni stronzata che se organizza ce vole minimo 20 persò, vagonate de quatrì che parte a nastru. All’inizio erano tutti bestioni che passano la notte sulla panca di una palestra, ma ora c’è molta più domanda e se rcoglie un po’ de tutto. Quindi caro postmezzadro, se non trovi da fatigare, dacce retta. Entra nel bisness, diventa anche tu un uomo della sechiuriti. Basta un breve corso de formazione in cui mpari a guardà vrutto, a risponne male e a dì sempre de no. Ce vedemo in jiro in qualche sagra. Facce bboccà però, non fa lu stronzu!