Carlotta è Miss Italia e le Marche commanna

Popolo postmezzadro, esulta! La più bella ad è la nostra! Lo sapete già tutti, Carlotta Maggiorana da Montegiorgio è Miss Italia. Qualcuno di voi (quilli che non c’ha un cazzu da pensà, dicemoce la verità) ha aspettato fino all’1.40 de notte per vedè come java a finì e magari scrive per primo su feisbuc “Lo sono sembre saputo che vingevi! Sei bellissima!” Altri hanno cercato di resistere, ma s’è svegliati tutti torti sul divano con un rivolo de bavetta a lato de la bocca e stamatina la cervicale gli ha presentato lu contu. I più lo hanno scoperto stamattina, quando ormai i social erano foderati de foto, cuori e faccette per festeggiare la nuova reginetta.

Di solito non siamo grandi appassionati di concorsi di bellezza. D’altra parte, come diceva il mio amico Valterone, “non è bello ciò che è bello, ma un gorbu lo brutto quant’è brutto”. Però siamo di fronte ad un evento storico. Marietto lo statistico ci fa sapere che erano ben 37 anni che una marchigiana non conquistava il titolo, che andò a un’anconetana. Bisogna risalire al lontano 1969 per avere l’unica miss delle Marche zozze, de Cambofilò, per esse precisi. Inzomma, na robba grossa. Infatti il popolo postmezzadro ha atteso con trepidazione questo momento, in particolare a Montegiorgio, che già avanza la sua candidatura al Premio Cazzo 2018. D’altra parte chi è nato nel paese che c’ha la Torreeiffel de fronte a Osca e Amorina, ce cresce circondato da la bellezza.

“Ppiccia ssa tilivisiò che stasè ci sta Miss Italia co una de lu paese in finale” dice Peppu a Marì a inizio serata. “Ma sci sicuru? Su canale 1 non ci sta cosa” rispondeva Marì perplessa. “No lu fa più la Rai, ad è su Lasette”. “Lasette?” rispondeva strabuzzando gli occhi Marì, sempre restia ad abbandonare MammaRai. “Scine, a presenda lu sciapottu de lu figliu de li Pù co quella vona che discorre de pallò”.

Con l’andare delle ore l’attesa cresce, Carlotta la 12 va sempre più avanti e Assundina de lu casciottà, inizialmente poco interessata alla questione, riordinata la cucina dopo magnato inizia a fare domande: “Chi figlia d’è ssa frica?” “Addè sta de casa a Roma” risponne lu nipote che legge tutto su lu smartfon, notizia a cui Assundina reagisce con un cenno di rammarico.

Il campanilismo armato si scatena, perchè avecce la più bella d’Italia è un orgoglio impareggiabile. Si accende il duello tra paesi, Montegiorgio commanna, ma qualcuno posta un articolo del Corrierepundoit che dice che Carlotta è de Pitritoli, mentre qualcuno nei commenti annuncia: “Ma no, è de Cupra!” “Non roppete li cojoni, ad è de le Piane pundo e basta, e lli ciammotti de Falerò muti” sentenzia quillu che se compra la maglietta con su scritto “Non sono perfetto ma so de Montegiorgio”.

La fibrillazione aumenta di minuto in minuto, la nostra eroina è inarrestabile e più lei avanza più il postmezzadro accompagna la sua cavalcata con imbrecazioni rivolte verso le sue avversarie, a cui ad ogni primo piano trova nuovi difetti. “Se vegne ssa vrutta ad è un gomblottu sicuro” argomenta Gianni de Scia (chimica). “A una de le Marche non la vole fa vegne ssi latri” conferma Fernando appoggiato al bancone del barre sorseggiando un Fernè. E invece Fernando tanto pe cambià ha ditto na cazzata, perchè si arriva fino all’ultimo, e quando ormà ce manca poco che è ghià ora de rrizzasse, arriva la proclamazione: Carlotta è Miss Italia.

Feschta e tripudio nelle strade del borgo, è tutta na corsa a chi la conosce meglio. “Io ci sono jito a scola inzieme” scrive uno. “A me me sta vicina de lettinu su lu scialè a Porto Sagnorgio” ribatte un’altra. “Io lo so sempre saputo che era la più bella, non per niente nel 2006 ce provai e me passò la sòla” ricorda un terzo. “Non ce penzà proprio, a me me mannò a fangulo che ancora stavamo a le medie” puntualizza un altro.

Insomma, che altro dire, viva Carlotta, che tra l’altro nelle interviste zzecca li congiuntivi e non scambia le C co le G e manco le T co le D. Insomma, un trionfo. Però la foto co la coroncina e la fascia de Miss Italia vicino a la Torreiffel de le Piane te la devi fà. Non ce delude.